Le feste, senza manuale

Rosh Hashanà, Yom Kippur, Pesach e le altre: che cosa si celebra e come partecipare anche se non l’hai mai fatto.

2 min di letturaRevisionata il 30 ago 2026

Il calendario ha una logica sua

Le date ebraiche seguono il calendario ebraico (lunare), per questo «cadono» in giorni diversi ogni anno. E cominciano tutte al tramonto della vigilia: quando leggi che Pesach «inizia il 2 aprile», la cena grande è la sera dell’1.

Le grandi porte d’ingresso

Rosh Hashanà (capodanno) e Yom Kippur (giorno dell’espiazione) sono le date in cui si avvicina più gente, osservante o no. Chanukkà si festeggia in casa accendendo le candele per otto sere — zero infrastruttura necessaria. Purim è costumi e allegria; Pesach è la cena del seder, il pasto familiare più celebrato dell’anno.

Nessuna richiede una tessera: puoi partecipare a un seder senza sapere l’ebraico, ascoltare lo shofar senza essere socio di nessuna comunità e accendere le candele di Chanukkà con i tuoi figli «perché è bello». È così che comincia quasi tutti.

Se vuoi fare un passo in più

Il calendario di KosherWorld mostra ogni festività con la sua lettura pratica (che cosa si usa fare, se c’è digiuno, se si lavora) e quella culturale. E nella ricerca trovi catering, panetterie e alimentari per apparecchiare la tavola di ogni festa.

Il tuo prossimo passo

Vedi che cosa arriva

Le prossime feste con la data, che cosa si celebra e che cosa si usa fare.

Vedi che cosa arriva

Approccio editoriale

A cura di Redazione di KosherWorldRevisionata il 30 agosto 2026

Questa guida riassume pratiche che possono variare tra comunità, famiglie e correnti. Confrontiamo riferimenti istituzionali di tradizioni diverse ed evitiamo di presentare una singola usanza come universale.

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